Tecnologia Protesica Avanzata (CAD/CAM)

La Progettazione protesica, inizia con una scannerizzazione tridimensionale che permette di acquisire un modello di un moncone di dente in circa tre minuti con una precisione di 20 micron. La semplice pressione di un pulsante mette in moto lo scanner, acquisendo i dati da angoli diversi per creare 15 nuvole di punti. Il passo successivo consiste nell’elaborare l’ordine con il software di controllo di Everest, che è pre-installato sul computer collegato allo scanner. 

Nel software di controllo sono presenti quattro moduli: scansione, superficie, CAD e CAM. Il modulo di scansione costituisce l’interfaccia utente dell’unità di scansione. Con pochi passi guidati da menu, l’operatore può controllare il processo di scansione sia della modellazione in cera, sia del modello in gesso. 

I dati scannerizzati vengono automaticamente trasferiti al modulo di superficie. Il modulo di superficie incorpora una versione speciale del software che permette all’utente di creare una rappresentazione digitale precisa di una parte anatomica o di un oggetto, e di collegare tutto l'hardware e il software necessari per produrre lavori personalizzati su vasta scala. Nel caso di una nuova corona, vengono importate due serie di dati nel modulo di superficie: il modello master del moncone del dente e la modellazione in cera della corona. 

Sul moncone viene rilevata automaticamente una linea di preparazione e la corona viene fresata in conformità a tale linea. Dopo avere preparato la superficie della corona o del ponte, il file viene trasferito al modulo CAD. Il modulo CAD permette all’utente di progettare le cappette o i ponti definitivi sullo schermo di un computer. Il software posiziona automaticamente il modello digitale e lo squadra virtualmente fino alla gengiva. Il modello può anche essere posizionato o dimensionato singolarmente. 

Il prodotto finito è ora pronto per il modulo CAM. Il modulo CAM calcola automaticamente i dati di fresatura, tenendo conto delle proprietà di lavorazione specifiche del materiale usato. Il sistema CNC, denominato Everest Engine, è una macchina computerizzata a cinque assi per il taglio e la rifinitura. Tre assi definiscono la corsa orizzontale e verticale, mentre i restanti due assi definiscono l’intervallo d’inclinazione del ponte di serraggio e l’intervallo di rotazione del mandrino e dello strumento. Il mandrino, dotato di due connessioni per strumenti, e il ponte di serraggio inclinabile evitano la necessità di cambiare lo strumento durante la lavorazione e consentono l’esecuzione contemporanea di quattro singoli oggetti o due travate per ponti. 

Per i lavori in ceramica, la sinterizzazione dei materiali rappresenta la fase finale della lavorazione e viene eseguita con un’unità termica controllata da microprocessore. Al termine della lavorazione l’oggetto finito è pronto per il paziente. Non è necessario rimuovere il materiale in eccesso e il modello digitale garantisce un adattamento perfetto. Il processo digitale migliora la qualità e la precisione. 

Un nuovo tipo di vetroceramica usata da KaVo può resistere a 1.200 megapascal (MPa), cioè circa 12.000 Kg/cm2: è quindi più che sufficientemente robusta per poter essere utilizzata nelle strutture dei ponti.

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